Questo sarà un mattutino molto particolare. Corrisponde al “vespro” che si trova pubblicato sotto la sezione “Chi siamo”.

Questo mattutino è la conclusione di un’avventura durata tre anni che, in un qualche modo, ti ha visto partecipe (altrimenti non saresti qui). Ciò che stai leggendo riguarda la conclusione dell’avventura intitolata “Il Sogno Dei Quattro”.

L’Associazione conclude le proprie attività e queste righe servono a due scopi.

Il primo consiste nel dirlo a tutti coloro che ci hanno seguito fin qui, sempre incoraggiandoci a fare di più e di meglio.
Sono passati circa tre anni da quando l’associazione è nata. Durante questo tempo abbiamo avuto la fortuna di conoscere moltissime persone, di poter condividere con loro i nostri sogni e di fare tesoro delle esperienze scambiate per farne di nuovi.
È stato un periodo Vivo, con tutto ciò che di bene e di male racchiude il termine, in cui ci sono state tante soddisfazioni, ma anche caratterizzato da momenti difficili.

Ed è proprio a causa di uno di questi momenti che l’associazione “Il Sogno Dei Quattro” si è, con nostro dispiacere, ufficialmente sciolta.

Ci sembra doveroso fare dei ringraziamenti.
Ringraziamo coloro che hanno trovato in noi un riferimento fino a diventare parte integrante del Sogno stesso.
Ringraziamo tutti quelli che hanno assecondato le idee di questo gruppo, ospitandoci e permettendoci di portare avanti il nostro progetto.
Ringraziamo, infine, quanti hanno deciso di divertirsi e giocare con noi, perché senza di Voi i nostri sogni sarebbero rimasti soltanto nostri.

Il secondo scopo di questo post è gettare un ponte verso il futuro. Perchè anche se questo è un mattutino, anche se il Sogno termina, un nuovo sogno sta già prendendo forma.
Un nuovo sogno che raccolga tutto il meglio del Sogno dei Quattro e lo trasformi in qualcosa di ancora più bello da vivere; un nuovo sogno che comincia già con l’esperienza necessaria per non incappare negli stessi problemi incontrati fin qui.

In breve ne daremo conto su questo stesso blog, così da stabilire il legame tra il sogno che termina e quello che inizia.

Vi aspettiamo tutti

-Il Sogno Dei Quattro-

I IV III ac – vesper VII – narratore Michele

La luna è alta nel cielo, cosi bella eppure cosi inarrivabile.

La luce che emana evoca fantasmi e ricordi nei pochi ancora svegli a quest’ora. La quiete è totale. Nessun rumore di trattative dal Baazar, niente rumorose imprecazioni dal Porto e lo stesso Faro sembra riluttante a disturbare l’oscurità con la propria luce.

La città dorme, ma io non ne sono capace.

Osservo le altre imbarcazioni dall’oblò della mia cuccetta. Le loro sagome buie, cosi maestose e rassicuranti di giorno, ora somigliano a mostri in attesa di calare su di me.

So che si aggirano la fuori, da qualche parte. In attesa del momento giusto. In attesa di un mio passo falso. Pronti a uccidermi.

Le mani stringono forte il legno della nave, il dolore serve a ricordarmi che sono ancora vivo. Non mi hanno ancora preso, e questo è tutto quello che importa ora.

La notte è il loro ambiente, ma di giorno sono vulnerabili.

E quando i ruoli saranno invertiti, gli farò conoscere il vero significato della paura.


Settimo appuntamento con le serate di gioco di ruolo interpretativo da tavolo. Siete tutti invitati domenica 27 Marzo 2011 dalle ore 20:00 presso

Mattutino VI – narratore Alberto

Mentre scappo tra il freddo e la nebbia le sue parole riecheggiano nella mia testa….

“Grazie agli insegnamenti di Merinvar…”

“medicina mitologica…”

“bestie antiche…”

“diffondi l’Abiura nel regno”

Chi era costui? Si è definito abiurante, ha detto che le corporazioni nascondono la verità… quale verità?

Mi fermo dietro ad un albero per prendere fiato quando qualcosa piomba quasi davanti a me…

Quel grosso essere peloso che con un solo colpo ha ucciso un corporativo che era insieme a me… Adesso è li in piedi, fiuta l’aria, spero che non mi trovi, ruggisce e corre via…

sono salvo.

Devo urgentemente fare rapporto a palazzo… Se questa è l’Abiura devo avvisare tutti del pericolo.

E se lo sapessero già?


Se mi avessero mandato apposta confidando nella mia scomparsa? E se quel pazzo avesse ragione? I dubbi mi assalgono…

Cosa devo fare?

I IV II ac – vesper VI – narratore Alberto

la Casa dei Sogni

la Casa dei Sogni

 

 

 

Notte strana quasi lugubre
senza luna stelle lucciole
prego che tu non ti accorga mai
dei cavalli dietro che ti seguono.

Mi stai scorazzando fuori città
chissà questo dove mi porterà
la strada è ormai finita tu dove sei?
poi di colpa nelle ossa un brivido.

Una vecchia casa e la tua carrozza
che ferma sotto a quella insegna
mi fà leggere “La casa dei Sogni”.

 

 

 

 


Sesto appuntamento con le serate di gioco di ruolo interpretativo da tavolo. Siete tutti invitati domenica 20 Febbraio 2011 dalle ore 20:00 presso

Per l’immagine: il Sogno dei Quattro
estratto dal manuale del narratore “la Casa dei Sogni”

Per il testo: variazione da “La donna il sogno e il grande incubo”
© 1995 Max Pezzali

Mattutino V – narratore Ivan

Mentre cammini lentamente, quasi dolorosamente, per gli aristocratici viali della Municipalità Cittadina di Kharinholos, il tuo pensiero continua a ripercorrere ossessivamente gli eventi delle ultime ore. Ti senti per la prima volta impotente e in preda alla confusione.

Il detenuto senza accusa né condanna, un mercante del Velo Purpureo, è stato caricato su un trasporto prigionieri sotto i tuoi occhi, ed ora è in viaggio verso la lontana prigione di Daumaskani, destinato alla sezione dei Cadaveri: quella in cui si viene semplicemente obliati, condanna o no…

La situazione alle Galere Municipali era del tutto spiegata, eppure sottilmente illogica… assurda in modo quasi beffardo, anche se formalmente ineccepibile.

E da quella cella di isolamento è uscito un turbine di messaggi… Un pensiero ti colpisce all’improvviso. Il prigioniero si è servito anche della vostra delegazione per recapitare messaggi, e per lui ne avete trasmesso ben più d’uno. Le parole innocue, signorili, di un uomo perfettamente padrone di sé che, trovandosi preso da un contrattempo, cerca comunque di sistemare i suoi affari. Oppure no?

Le numerose missive di quell’uomo, Aldan Tokaja, ti hanno portato al bazaar di Pangea, poi ai cantieri del porto, infine ad incontrare il sovrintendente della Stazione Ferroviaria di Kharinholos.

Un uomo autorevole, un membro dell’Accademia della Pioggia dei Pensieri. Un uomo con cui hai avuto una lunga conversazione e che ti ha detto cose che ti hanno turbato. Un uomo che, come Tokaja, aveva al dito un sigillo della propria Corporazione danneggiato.

Le sue ultime parole ti sono rimaste impresse come un marchio inestirpabile: “Visto che stiamo parlando in via ipotetica, le sottopongo un’idea. In via ipotetica, s’intende. Supponga che una persona si sia imbattuta in un fatto terribile. E che, svolgendo delle ricerche attraverso i canali giusti, abbia indovinato una verità sconvolgente… Immagini che le Corporazioni di cui lei, i suoi colleghi e io facciamo parte tramino ben più di quanto pensiamo. Immagini che tutte le Corporazioni, non una o due ma proprio tutte, mandino periodicamente dei suoi confratelli a morire in modo intenzionale e pianificato… immagini che questo sangue sia sparso al solo scopo di alimentare la guerra sulla quale le Corporazioni hanno costruito il loro potere, la loro stessa esistenza. Cosa crede che accadrebbe, sempre in via ipotetica, alla persona che ha scoperto tutto questo?”

Dopo quella domanda avete lasciato l’ufficio del sovrintendente. Ma non puoi smettere di pensare al protagonista di quell’idea e al carro diretto a Daumaskani. E comprendi che al discorso del sovrintendente manca (volutamente?) un’ultima parte. Se quella scoperta fosse stata trasmessa ad altri e fosse giunta fino a te, che hai l’incarico di proteggere le Corporazioni dalla prevaricazione di un’incarcerazione ingiustificata, quale sarebbe ora la cosa migliore da fare… in via ipotetica?

I III I ac – vesper V – narratore Ivan

Un’insolita richiesta di appuntamento è giunta oggi sul tuo tavolo.

La convocazione viene dal tuo mentore alla Corporazione; è arrivata con il segno convenzionale che indica urgenza e per il canale più confidenziale. “Strano”, è stato il tuo primo pensiero. Ma ciò che ti ha colpito maggiormente è il luogo dell’appuntamento. Un ufficio privato della Municipalità Cittadina di Kharinholos… un luogo che non appartiene alla Corporazione.

D’un tratto, questa lettera grida chiarissima una cosa: brutte notizie.

Straordinariamente brutte.

Preda di un’improvvisa inquietudine, ti prepari frettolosamente (abiti eleganti ma anonimi, denaro contante in caso di emergenza, l’anello girato in modo da nascondere il sigillo nel palmo…) e intanto cerchi di concentrarti sugli eventi degli ultimi giorni, sulle notizie più recenti che hai sentito anche solo di sfuggita. Ma nulla che possa giustificare questa chiamata balza agli occhi della tua mente.

Cosa mai può essere accaduto? Continui a chiederti mentre la carrozza rotola e rimbalza svelta sul selciato fino alla tua destinazione.

A passo rapido, percorri i corridoi del Municipio Cittadino, una porta dopo l’altra, fino alla stanza designata. Con un colpo secco apri i due battenti di mogano… e il tuo cuore manca un battito di fronte alle altre persone nella sala.

Tradimento!

Un istante dopo, ti rendi conto che costoro non sono qui per farti la pelle… sebbene nessuno di loro sia un membro della tua stessa Corporazione. E sebbene tutti abbiano un’aria non proprio amichevole.

Cercando di mantenere ferma e calma la voce, ti fai avanti: “A cosa devo la vostra presenza in questo ufficio, miei signori?”

“Posso spiegarlo io”, risponde una voce profonda alle tue spalle. “Sedetevi, prego.”

Accomodandosi a capotavola, l’uomo entrato per ultimo riprende: “Siete stati raccomandati dalle vostre Corporazioni per comporre una speciale delegazione, che si occuperà di una questione riservata e molto delicata. Se non intendete farlo, potete andarvene ora; tenete presente, però che non c’è il tempo per rimpiazzarvi e quindi la vostra Corporazione non sarebbe rappresentata”.

Nessuno si muove.

“Un membro di una Corporazione è detenuto in isolamento nelle Galere Municipali, in Pangea” (cogli dei sorrisi sarcastici: non è infrequente che la Bilancia degli Dei condanni qualcuno), e dopo una pausa prosegue “senza alcun capo d’accusa né alcuna condanna”.

Nella stanza scende il gelo, e tu stesso rabbrividisci colpito dal senso di queste parole incredibili. “In effetti”, prosegue l’uomo riccamente vestito “non è nemmeno registrato tra i detenuti. In nessun modo è stato possibile conoscere le circostanze all’origine di questo fatto dalla Guarnigione Cittadina. I Signori delle Corporazioni sono estremamente preoccupati e mi hanno incaricato di radunare un gruppo d’indagine: voi. Il vostro compito consisterà nell’incontrare il detenuto e nel fare luce sull’intera vicenda, quindi riferirete a me le vostre scoperte. Non avete il permesso di occuparvi d’altro fino al termine dell’indagine”.

Al dispora del mormorìo crescente dei tuoi nuovi compagni, l’uomo appoggia sul tavolo un documento. “Questa è la soluzione al vostro primo problema: si tratta di un’autorizzazione speciale che consentirà al vostro gruppo di visitare le Galere Municipali, convalidata dall’Uffizio d’Intendenza della Custodia del Palazzo dei Compromessi. Con questa potrete chiedere di entrare in qualsiasi punto della prigione, a patto che vi muoviate tutti insieme” conclude, alzandosi. “Sbrigatevi, andate!”


Quinto appuntamento con le serate di gioco di ruolo interpretativo da tavolo. Siete tutti invitati domenica 16 Gennaio 2011 dalle ore 20:00 presso

Per l’immagine: The Elder Scrolls – Morrowind
© Bethesda Softworks, 2002

Mattutino IV – narratore Andrea

Tra le pieghe dell’oltraggioso atto verificatosi alla quindicesima stazione di posta del regno un segreto è stato svelato:

Dalla Regina all’anniversario del primo martire.

L’ombra del mistero avvolge ancora però il messaggio decriptato. Se ormai è palese il riferimento a Kharinolos – Regina del Lago – fumoso rimane il significato completo del testo.

Cosa indicherà l’anniversario del primo martire?

Chi sta tessendo trama e ordito, muovendo i fili come un burattinaio da dietro la scena?

Per rispondere a questi interrogativi rimasti in sospeso la commissione d’inchiesta non è stata sciolta.

A loro l’arduo compito di fare luce sui risvolti dell’intera vicenda.

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